Concorso Cittacollina

Il Progetto “CITTA’COLLINA” intende coniugare le esigenze funzionali e commerciali con le ambizioni architettoniche e formali di Piazza Spreitenbach, situata in una posizione privilegiata della città di Bra.  A scala urbanistico-territoriale, l’obiettivo è di fare del nuovo Polo Fieristico un punto d’attrazione della città di Bra, di ricucire il rapporto tra il centro urbano e , di migliorare l’accessibilità e la visibilità della Piazza e dei Giardini, aprendo letteralmente la città verso un nuovo cono visivo, in un percorso che avrà nel nuovo “belvedere” il naturale punto di approdo. A scala architettonica, l’obiettivo è quello di dare alla città molteplici spazi e strutture; una frammentazione che non generi una rigida classificazione funzionale, ma che al contrario permetta di differenziare le modalità di fruizione del Polo Fieristico, garantendone la massima flessibilità e adattabilità.

GALLERIA


Schizzi di studio

Estratto relazione progetto

IL CONTESTO
L’area oggetto del Concorso si trova in una posizione privilegiata all’interno della città di Bra. Essa è infatti a brevissima distanza dal centro e tuttavia in posizione isolata, presenta una densità edilizia relativamente bassa ed è situata in una zona non congestionata dal traffico. In un contesto chiaramente urbano, anzi in uno dei punti maggiormente riconosciuti e riconoscibili della città di Bra, e tuttavia ricchissima di spazi verdi e dotata di vista privilegiata sul fondovalle, dal Roero fino al castello di Santa Vittoria e alle pendici delle Langhe. Da sempre quest’area è stata destinata alle funzioni mercatali della città, andandone a formare, con Piazza XX Settembre, il principale polo commerciale, ruolo che è tuttavia limitato ai giorni di Mercoledì e Venerdì, nei quali si svolgono il mercato pubblico e quello ortofrutticolo. Nei restanti giorni, l’area assume principalmente la “funzione” di parcheggio all’aperto, risultando fortemente ridotta nelle sue potenzialità.
Attualmente su di essa insiste un unico fabbricato, un vasto edificio-capannone fortemente limitato dalla sua stessa scala e dalla presenza di spazi indifferenziati: la sua struttura è troppo grande per ospitare un mercato fatto principalmente di piccoli produttori e rivenditori, troppo “aperta” per ospitare funzioni culturali o espositive. A causa di questo volume Piazza Spreitenbach, che per posizione e conformazione potrebbe diventare per la città un immediato e invidiabile punto panoramico sul territorio circostante, risulta oggi separata dalla città più di quanto non dicano le distanze reali e, tranne che per eventi occasionali ( il mercato, le giostre, alcune fiere come Cheese o il Salone del Libro) , è vissuta come spazio accessorio se non estraneo alla città stessa.
A fianco della piazza si trovano i giardini pubblici, una collinetta fortemente scoscesa soprattutto nel lato rivolto verso la piazza, che pare presentare, in piccolo, le caratteristiche morfologiche del Roero: ripidi pendii, affioramenti del terreno e, di fronte al parco, i muri controterra realizzati in mattoni che hanno dato origine alla denominazione del luogo: la “Rocca” di Bra. Anche i giardini, accessibili dalla zona a nord-est, sono fortemente danneggiati dal padiglione commerciale che, unitamente alla presenza di parcheggi fino all’imbocco della stradina di accesso al parco, li nasconde allo sguardo al punto che questi risultano difficilmente individuabili e quindi scarsamente frequentati.
Paradossalmente, i giardini e la Piazza sono invece ( o, per meglio dire, sarebbero) la parte più visibile della città di Bra per chi vi entra da Est ( in direzione Alba ), ma questa visibilità è oggi negata dall’assenza di emergenze architettoniche, al punto che la piazza riacquista la sua visibilità solo in occasione delle feste, quando le luci delle giostre la rendono il faro di attrazione per chi arriva in città.

OBIETTIVI DEL PROGETTO
Il Progetto “CITTA’COLLINA” intende affrontare e risolvere le problematiche descritte con un approccio globale in grado di coniugare le esigenze funzionali e commerciali con le ambizioni architettoniche e formali. A scala urbanistico-territoriale, l’obiettivo è di fare del nuovo Polo Fieristico un punto d’attrazione della città di Bra, di ricucire il rapporto tra il centro urbano e Piazza Spreitenbach, di migliorare l’accessibilità e la visibilità della Piazza e dei Giardini, aprendo letteralmente la città verso un nuovo cono visivo, in un percorso che avrà nel nuovo “belvedere” il naturale punto di approdo. A scala architettonica, l’obiettivo è quello di dare alla città molteplici spazi e strutture; una frammentazione che non generi una rigida classificazione funzionale, ma che al contrario permetta di differenziare le modalità di fruizione del Polo Fieristico, garantendone la massima flessibilità e adattabilità.

I PRINCIPI PROGETTUALI
1) La schematizzazione dei flussi veicolari e pedonali e l’identificazione di un potenziale cono visivo (oggi interrotto dal volume mercatale) che dal vertice di Piazza Spreintenbach porta lo sguardo fino all’orizzonte, ci hanno portato a “liberare” lo spazio, posizionando la volumetria edificata a ridosso della collina.
2) Tale scelta è stata confermata dalla volontà di rafforzare il sistema di interconnessioni tra la piazza e il retrostante parco pubblico. A tale fine, si è scelto di realizzare un volume estremamente permeabile, quasi frammentato, in modo da creare molteplici aperture visive e percorsi di accesso verso l’area verde.
3) Il polo fieristico si inserisce in un’area a densità urbana ridotta, nonostante la prossimità al centro cittadino; un’area in cui, d’altro canto, la “densità del verde” aumenta fortemente. Il Progetto si appropria di questi caratteri del Luogo , assecondando una “naturale” tendenza verso il dirada¬mento e la frammentazione del tessuto urbano. La scomposizione del volume architettonico permette una maggiore integrazione, sia fisica che visiva, con il terreno e con gli edifici adiacenti, e quindi un migliore inserimento nel contesto ambientale.
4) La scelta di realizzare un “complesso di edifici” seppur fortemente interconnessi tra di loro, anziché un blocco unico, conferisce al progetto una maggiore flessibilità e adattabilità. Ogni parte del complesso funziona indipendentemente dalle altre: è cosi possibile, a seconda delle esigenze e degli spazi necessari, utilizzare un singolo padiglione, o livello, senza perdere in termini di servizi, accessibilità o funzionalità.
5) La ricerca di un progetto inedito per soluzioni formali ed estetiche, le cui radici sono tuttavia  saldamente ancorate nella realtà locale. Dalle citate analisi del tessuto urbano alla caratteristiche estetiche dell’involucro, il cui rivestimento in mattoni scialbati rimanda alla “pelle” e al colore dei principali edifici cittadini, al colore delle terre del vicino Roero (ma nella stessa piazza Spreintenbach sono presenti alcuni affioramenti di terra rossiccia).

DISTRIBUZIONE SPAZIO-FUNZIONALE
Lo spazio fieristico vero e proprio è stato collocato nella parte centrale del lotto, compreso tra due nuclei funzionali. Un primo nucleo, che si affaccia sulla piazza pavimentata verso il centro cittadino, ospita spazi commerciali, l’ingresso principale al centro fiere e gli uffici direzionali. Un secondo nucleo, collocato al fondo della piazza verso via Montenero, ospita il secondo ingresso al centro fiere, la  caffetteria, il ristorante e la mediateca. La scelta di dividere le funzioni di supporto all’attività fieristica è stata operata con la volontà di distribuire sull’intero lotto i centri di interesse. Si è cercato così di evitare che si formassero delle aree che risultassero prive di attrattive nei giorni in cui il centro fiere è inattivo.

Ingressi
Il centro è dotato di due ingressi indipendenti collocati alle due estremità dello spazio fieristico e collegati direttamente con il parcheggio interrato.

Spazi fieristici
Lo spazio fieristico  è stato organizzato in tre padiglioni disposti su due livelli. La scelta è stata operata nell’ottica di avere uno spazio che fosse adatto ad ospitare eventi fieristici di diversa importanza e dimensione. La presenza di 3 padiglioni con metrature differenti (2800, 1000 e 450 metri quadrati) consente di aprire al pubblico esclusivamente la porzione del centro fiere necessaria, riducendo così costi di gestione quali trattamento aria, illuminazione e sorveglianza. I padiglioni sono dotati di accessi per i mezzi di trasporto delle merci e di montacarichi interni per un agevole movimentazione dei materiali.

Nucleo funzionale verso il centro città
Ospita l’ingresso principale, gli spazi commerciali e gli uffici. Gli spazi commerciali sono organizzati in due blocchi ognuno disposto su due livelli.  Ogni blocco può essere frazionato per adattarsi alle diverse richieste di superficie di vendita delle differenti attività commerciali.Gli uffici sono collocati all’ultimo piano con vista a 360 gradi sul centro città, la piazza pavimentata, il centro fiera ed il parco. Sono accessibili dall’ingresso principale esclusivamente dall’interno. L’ingresso contenuto in questo nucleo è di pertinenza del centro fiera e degli uffici direzionali.

Attività ospitate nel secondo nucleo verso via Montenero
In questo nucleo sono state collocate le attività che traggono maggior beneficio dall’essere in una posizione panoramica di rilevo. Al piano terra vi è il secondo ingresso al centro fiere, aperto anche nei giorni in cui il centro è chiuso, in quanto serve anche da accesso alla caffetteria, alla mediateca e al ristorante panoramico. Al primo piano vi è la caffetteria, in posizione baricentrica rispetto agli accessi alla mediateca e al ristorante panoramico del secondo piano. Sia la caffetteria che il ristorante sono dotati di  spazi esterni uso dehor/terrazza.

Il Parco
Il progetto non intendeva modificare il disegno complessivo del parco pubblico,  bensì intervenire sui suoi “punti deboli”, identificati nel sistema di collegamenti funzionali e visivi con il tessuto urbano, e nell’eccessiva pendenza della riva nord, che allo stato attuale non permette l’accessibilità da Piazza Spreintenbach nè la manutenzione del verde pubblico. Gli edifici progettati, e in particolare i due padiglioni fieristici, hanno la funzione di un terrazzamento artificiale: essi creano una fascia di riempimento che rende il parco accessibile da ben 6 punti differenti, alcuni attrezzati con scale pavimentate ed altri con percorsi in pendenza. Il disegno preesistente del parco è stato mantenuto ed integrato con quello del nuovo intervento. In particolare, è prevista una riorganizzazione dell’illuminazione e degli arredi urbani per integrarli con quelli introdotti dal nuovo intervento.

 

Viabilità e Parcheggi
Il progetto del centro fiere non modifica in alcun modo il sistema viabilistico: la disposizione dei blocchi lungo tutto l’asse est-ovest permette di sfruttare il duplice accesso alla Piazza Spreitenbach, dalla direzione centro (Via Pollenzo e Piazza XX Settembre) e dalla direzione Pocapaglia-Alba. Esso è dotato di un parcheggio interrato su due livelli con una capacità di 262 posti auto. L’accesso veicolare avviene da Via Montenero mediante rampa, l’uscita, sempre su Via Montenero ,avviene invece mediante sbocco in piano fruttando la pendenza della via. L’accesso pedonale al parcheggio avviene tramite i due ingressi principali o, nel caso in cui il centro sia chiuso, mediante un accesso indipendente posto sulla piazza pavimentata. In superficie sono previsti un parcheggio da 20 posti ed una serie di 10 posti in linea di servizio alla città.

Impianti
La composizione dei volumi architettonici, con le larghe falde di copertura inclinate verso Piazza Spreitenbach (Torre A, Torre B, Torre Ingresso) , ha permesso di realizzare, tra l’ultimo piano e il solaio di copertura, dei “sottotetti” ove alloggiare gran parte della dotazione impiantistica del centro fiere, nella fattispecie i gruppi frigo e le unità di trattamento aria. Tale soluzione ha permesso di liberare ampie porzioni di spazio interno, e di evitare la presenza di ingombri in facciata o in coperura. I vani tecnici della centrale termica sono stati alloggiati al di sotto della scala principale di accesso al parco, in prossimità della Torre Ingresso, sfruttando la pendenza del terreno e la possibilità di creare dei vani interrati con affaccio esterno. La scelta di rendere indipendenti i vari padiglioni permetterà una riduzione dei consumi energetici, rendendo sufficiente il condizionamento, di volta in volta, delle sole aree utilizzate. Il progetto inoltre ben si presta ad essere dotato di tecnologie solari, in primis pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria e pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica, che potranno essere installati sulle coperture inclinate in direzione sud delle Torri e dei Padiglioni.

DESCRIZIONE DEL SISTEMA COSTRUTTIVO
Il centro è realizzato con struttura portante puntiforme in cemento armato prefabbricato. La pelle esterna è costituita da una griglia geometrica sulla quale si inseriscono tamponamenti opachi e trasparenti. I tamponamenti opachi sono costituiti da telai in metallo contenenti il pacchetto parete avente il paramento esterno realizzato con listelli di paramano trafilato con effetto scialbatura. Se questa tecnologia trova un riferimento costruttivo negli odierni sistemi di rivestimento a facciata continua,  il sistema di finitura mediante scialbatura del mattone trova precedenti nell’architettura tradizionale piemontese e in alcuni dei principali edifici della città di Bra, tra i quali l’ Ospedale, il Municipio e altre opere del Guarini. I tamponamenti trasparenti sono realizzati con serramenti posti sul filo interno della parete in modo da accentuare i giochi di ombre sulla facciata esterna.
La tecnica costruttiva ipotizzata garantisce:
–  Bassi costi di gestione in quanto il paramento esterno è durevole e scomposto in pannelli sostituibili singolarmente in modo indipendente;
–  Tempi di realizzazione ridotti e facilità di montaggio (La griglia geometrica che organizza la pelle esterna è un ripetersi di 20 moduli base);
–  Standard qualitativi molto alti grazie alla possibilità di prefabbricare gli elementi.
–  Flessibilità nel tempo grazie alla realizzazione della pelle in moduli che permette di intervenire sull’alternanza di pannelli trasparenti e pannelli opachi a seconda delle necessità distributive interne